25 apr 2018

Matteo cap. 28

Andate dunque e fate miei discepoli tutti i popoli battezzandoli nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo
Matteo 28:19
La preziosa promessa della risurrezione, dichiarata da Cristo ai suoi discepoli, fu nascosta dal profondo dolore dei loro cuori. Scoraggiati e disorientati, chiusi in se stessi cercando di capire il momento che stavano vivendo. A quelle donne, la cui esperienza con il Maestro aveva restituito loro la gioia di vivere e la speranza di una nuova vita, non potevano prendere le distanze da Colui che aveva guarito i loro cuori e le loro anime. A queste fu dato il privilegio di parlare con "un angelo del Signore" (v. 2) e di essere le prime ad essere avvertite del Salvatore risorto.

Di fronte a una così grande notizia, "con spavento e con grande gioia" (v. 8), partirono in gran fretta per annunciare ai discepoli la buona notizia. Immagino che correvano insieme, una guardando l'altra con un sorriso irrisolto e il loro cuore battendo forte nel pensare: "Il nostro Salvatore è vivo? È davvero risorto?" Ma la loro ricerca e il loro tremore furono interrotti da una voce familiare che disse loro: "Salve!" (v. 9). Quel saluto suonò come un balsamo e li riportò dove avevano trovato guarigione e perdono: ai piedi del loro Salvatore.

Anche se non sentirono le parole dell'angelo; la sua apparizione e il grande terremoto le guardie svennero dal terrore. Recuperando i sensi, alcune guardie "giunsero in città e riferirono ai capi dei sacerdoti quanto era accaduto" (v. 11). E come fecero con Giuda, quei capi diedero ai soldati "una cospicua somma di denaro" (v. 12), in modo che confermassero la tesi che il corpo ere stato rubato. In quanto, questo avvenimento è in qualche modo avvolto nel mistero per il motivo che le guardie romane non si sarebbero dovute addormentare durante un turno di guardia, l’inconcepibile è il fatto che si sono addormentate tutte insieme nello stesso momento, e se è così, come potevano sapere che il corpo fu rimosso? Credo che solo Dio e i suoi angeli sappiano cosa è successo quella notte.

In considerazione di quanto precede e di tutto il nostro studio del libro di Matteo, abbiamo riflettuto abbastanza per notare che c'era un abisso di differenza tra il carattere di Cristo e il carattere dei leader giudei. Gesù ha attratto la gente, loro la ignoravano. Gesù ha guarito, mentre loro accusavano. Gesù ha amato, loro sono stati gelosi ed invidiosi. Con Gesù o con gli ipocriti? Da che parte ci troviamo oggi nel processo di sviluppo del nostro carattere? Quelle donne sono state onorate con un messaggio dal Cielo e con la presenza di Gesù stesso. Ma questa esperienza non dovrebbe essere solo un vecchio ricordo. Gesù ci invita a viverlo ogni giorno.

Come il comando che l'angelo diede alle donne per dire la buona notizia ai discepoli, Gesù oggi ci comanda: "Andate" e fate discepoli in tutto il mondo! Portateli a Me attraverso il battesimo e continuate ad insegnare loro le Mie Parole. Quindi, come apparse a quei messaggeri, Gesù promette di essere con noi "tutti i giorni, fino alla fine dell'età presente" (v. 20).

Ogni giorno il messaggio di Gesù ai suoi veri adoratori è lo stesso: "Non temete, andate ad annunziare ai miei fratelli" (v. 10), “pregando in ogni tempo con ogni sorta di preghiera e di supplica nello Spirito, vegliando a questo scopo con ogni perseveranza e preghiera per tutti i santi" (Ef 6: 18), "e là mi vedranno" (v. 10). L'apparizione di Cristo non è stato un segno sufficiente per tutti, perché "alcuni dubitavano" (v. 17). Molti hanno messo alla prova Dio affermando che se vedevano un segno o un prodigio crederanno nella Sua esistenza. Ma chi ha fede e sperimenta una vera esperienza con Dio al punto di vedere il soprannaturale, non deve vedere per credere, ma credere perché sa che vedrà.

Gesù sta tornando! Questo è il messaggio che deve scaturire dalle nostre vite quotidiane. Ma questa missione deve iniziare nel nostro cuore, dal nostro cuore a casa nostra, dalla nostra casa al mondo. Genitori, andate da i vostri figli e insegnate loro ad amare Dio "ne parlerai quando sei seduto in casa tua, quando cammini per strada, quando sei coricato e quando ti alzi" (De 6: 7). Figli, "ubbidite nel Signore ai vostri genitori, perché ciò è giusto" (Ef 6: 1). Famiglie, andate e unitevi nell'arca della salvezza. Rimanendo persone di Dio, ed essere tra quelli "che custodisce i comandamenti di Dio ed ha la testimonianza di Gesù Cristo" (Ap 12-17). Possa la nostra vita, a casa e fuori casa, essere una costante affermazione che solo "L'Eterno è DIO!" (1Re 18: 39).

Nessun commento: