25 mag 2018

Luca cap. 6

Un discepolo non è più grande del maestro; ma ogni discepolo ben preparato sarà come il suo maestro.
Luca 6:40
Dopo una veglia di preghiera invocando il Padre, Gesù scelse dodici uomini tra quelli che Lo seguivano. A quel gruppo speciale fu dato il privilegio di seguire da vicino tutto il suo ministero terreno. Erano testimoni di innumerevoli miracoli e di una potenza mai vista prima. Ma credo che le lezioni più importanti siano state quelle in cui lo sguardo del Salvatore vincolava il suo essere più profondo. La versione di Luca delle beatitudini, sebbene più corta, aggiunge al Sermone sul Monte un contrasto degno di riflessione. Vediamo:

"Beati voi che siete poveri" (v. 20). "Ma guai a voi, ricchi!" (v. 24);
"Beati voi che ora avete fame" (v. 21). "Guai a voi che ora siete sazi" (v. 25);
"Beati voi che ora piangete," (v. 21). "Guai a voi che ora ridete." (v. 25);
"Beati voi, quando gli uomini vi odieranno, e quando vi scacceranno da loro, e vi insulteranno e metteranno al bando il vostro nome come malvagio, a motivo del Figlio dell'uomo" (v. 22). "Guai a voi quando tutti gli uomini diranno bene di voi" (v. 26).

E le parole che seguono fanno parte di uno dei discorsi più difficili di Cristo. In effetti, uno dei più facili da capire, ma il più difficile da praticare. “Amate i vostri nemici”, pronunciando parole di benedizione e pregare per coloro che ci calunniano, umiliarsi invece di reagire, fare del bene a chi non lo merita, dare senza aspettarsi di ricevere, non giudicare, non condannare, sempre pronto a perdonare; fa parte della "lista" delle azioni ricorrenti di una vita trasformata in Cristo Gesù. Studiando la vita di Gesù, concludiamo che tutte queste azioni sono state praticate da Lui. La sua vita è stata la perfetta realizzazione dei Suoi insegnamenti, l'esempio che ogni discepolo è invitato ad imitare.

Colui che "è buono verso gli ingrati e i malvagi" (v. 35), ci chiama ad essere suoi discepoli: "Siate misericordiosi com'è misericordioso il Padre vostro" (v. 36). In un mondo in cui, "per il dilagare dell'iniquità, l'amore di molti si raffredderà" (Mt 24: 12), siamo chiamati a, come beati, a fare la differenza nella vita delle persone. Gesù oggi fa la stessa domanda: "Perché mi chiamate: "Signore, Signore!" e non fate quello che dico?" (v. 46). "Questo vi comando: amatevi gli uni gli altri" (Giov 15: 17). Pertanto, ascoltare e praticare la Parola di Dio costruisce la nostra vita sulla Roccia, che è Cristo, ci rende beati e simili a Gesù. Questo è il "buon tesoro del suo cuore" (v. 45).

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