Or Gesù fece in presenza dei discepoli molti altri segni miracolosi, che non sono scritti in questo libro; ma questi sono stati scritti, affinché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, e, affinché, credendo, abbiate vita nel suo nome. (20:30-31)A differenza dei vangeli di Matteo, Marco e Luca che sono vangeli sinottici, cioè che raccontano la storia di Gesù in concordanza tra loro, il vangelo di Giovanni, si concentra molto sul messaggio che portava il Salvatore. Scritto da Giovanni figlio di Zebedeo e fratello di Giacomo, ha lo scopo di dimostrare che Gesù è il Figlio di Dio e che chiunque crede in Lui ha la vita eterna. E’ stato scritto circa nell'anno 85-90 d.C.
Giovanni rivelò l'identità di Gesù nelle prime parole del suo Vangelo: "Nel principio era la Parola, la Parola era con Dio, e la Parola era Dio. Essa era nel principio con Dio" (Gv 1: 1-2) . il resto del libro continua sullo sviluppo di questo argomento. Una particolare espressione che si identifica in questo vangelo è: "Io Sono". Usando queste frase Giovanni affermò la Sua pre-esistenza e l'eterna divinità di Gesù:
"Io Sono il pane della vita" (Gv 6: 35),
"Io Sono la luce del mondo" (Gv 8: 12 e 9: 5),
" Io Sono la porta delle pecore." (Gv 10: 7),
"Io Sono il buon pastore" (Gv 10: 11,14),
"Io Sono la risurrezione e la vita" (Gv: 11 25),
"Io Sono la via, la verità e la vita" (Gv 14: 6),
"Io Sono la vera vite" (Gv 15: 1).
Il segno più importante della potenza e divinità di Gesù fu la Sua risurrezione. Giovanni come testimone oculare della tomba vuota, ha scritto una emozionante storia e registrò più volte che Gesù si manifestò dopo la sua risurrezione. Giovanni devoto seguace di Cristo ha dipinto un quadro fedele del potente Signore Eterno Figlio di Dio, leggendo la storia di questo vangelo. Impegniamoci a credere in Gesù e a seguirLo con tutto il cuore.
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