15 nov 2018

Seconda Corinzi 8

Infatti, io ne rendo testimonianza, hanno dato volentieri, secondo i loro mezzi, anzi, oltre i loro mezzi, (v. 3)
Il tema centrale di questo capitolo è la carità cristiana, sia nell'aspetto della generosità attraverso le offerte e nell'amministrazione di questi "per gloria del Signore stesso" (v. 19). Paolo ha iniziato con un "provare per credere" della prima chiesa che riportava la testimonianza delle chiese in Macedonia. La realtà di quelle chiese di spirito volontario non corrispondeva alle offerte inviate per aiutare i loro fratelli a Gerusalemme. Dato le loro circostanze sfavorevoli, potevano essere le ultime chiese che potevano offrire qualche tipo di aiuto.

Tuttavia, il contrasto presentato da Paolo rivela un genuino amore cristiano e la dedizione a viverlo, "perché nelle molte tribolazioni con cui sono state provate, la loro gioia incontenibile e la loro estrema povertà hanno sovrabbondato nelle ricchezze della loro generosità" (v. 2). Per fede essi "prima hanno dato se stessi al Signore" e poi ai fratelli "per la volontà di Dio" (v. 5). Riesci a vedere la sequenza? Prima mi do a Dio e poi agli altri. Questo è l'ordine di vittoria nella vita cristiana: prima io a Dio, poi ai miei simili secondo la volontà di Dio. Quando presumo una relazione personale e intima con il Signore, la conseguenza si manifesta in atti di misericordia e amore disinteressato per tutti.

Ciò che Paolo voleva trasmettere in questo capitolo è che la nostra vita deve riflettere il carattere di Colui che affermiamo di seguire, e questa riflessione deve essere pratica. Possiamo essere pieni di fede, avere conoscenza della Bibbia, zelo e orgoglio per l'amore di chi ci ha salvati (v. 7), ma tutto questo non ha valore agli occhi di Dio a meno che non produca la sensibilità di guardare ai bisogni dei nostri fratelli come priorità. Quelle povere e tormentate chiese non furono persuase ad aiutare, ma loro stessi pregarono sinceramente di poter partecipare "alla sovvenzione destinata ai santi" (v. 4). Questo è ciò che Paolo ci presenta: vero e puro amore cristiano.

E non potrebbe esserci un paragone più fedele e perfetto di questo: "Infatti voi conoscete la grazia del nostro Signore Gesù Cristo il quale, essendo ricco, si è fatto povero per voi, affinché, mediante la sua povertà, voi poteste diventare ricchi" (v. 9). Mentre osserviamo la vita di Cristo, meditando sul Suo esempio di altruismo e il Suo sacrificio, ci immergiamo nell'universo dell'amore sconfinato, e il nostro carattere viene trasformato attraverso l'opera dello Spirito Santo. Per prima cosa ho bisogno di capire che cosa ha fatto Cristo per me, quindi il mio ruolo di cristiano sarà invertito nel volere l'amore per gli altri.

Possa la manifestazione della prova del nostro amore per il prossimo essere motivata dalla sincera preoccupazione di coloro che guardavano al Volontario della Croce e capivano che la loro missione era imitarlo.

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