5 feb 2019

1 Timoteo 5

Se uno non provvede ai suoi, e in primo luogo a quelli di casa sua, ha rinnegato la fede, ed è peggiore di un incredulo (v.8).
L’indottrinamento di Timoteo fu personalmente curato e scritto da Paolo. I viaggi e le esperienze che li avevano unito, strinse sempre più il loro legame condiviso dall'amore di Dio. Il giovane discepolo divenne il risultato tangibile a tutto quello che l’apostolo stava insegnando. Per ogni categoria di persone, è riservato un principio di cortesia che dobbiamo rispettare in ogni fase della vita. Esortare l’anziano "come si esorta un padre" e i giovani "come fratelli" (v.1), rispecchia il desiderio ardente di Dio di volere il Suo popolo unito come una sola famiglia.

Nel tentativo di evitare l'ingiustizia, Paolo fece una distinzione tra le vedove. Le "vedove che sono veramente vedove" (v.3) dovrebbero essere aiutate dalla chiesa, mentre quelle con "figli o nipoti" dovrebbero essere aiutate da loro, "perché questo è gradito davanti a Dio" (v.4). L'esercizio della pietà all'interno della casa è il più grande formatore di carattere, mentre l'abbandono dei membri della famiglia provoca repulsione, dolore e profonda tristezza. Le vedove e gli orfani sono sempre stati oggetto del particolare affetto di Dio. La morte ha derubato i loro cari e nel loro senso di impotenza, il Signore offre loro la mano.

La condotta delle vedove doveva anche essere valutata, per beneficiare delle offerte di fratelli generosi. In realtà, esse dovevano essere raccomandate "per le sue opere buone: per aver allevato figli, esercitato l'ospitalità, lavato i piedi ai santi, soccorso gli afflitti, concorso a ogni opera buona" (v.10). Paolo non condannò il matrimonio di giovani vedove, ma la cattiva condotta di alcune che hanno disonorato "l'impegno precedente" (v.12). Si sono sposate per vivere nell'ozio, "parlando di cose delle quali non si deve parlare" (v.13). Subito dopo, consiglia che "le vedove giovani si risposino, abbiano figli, governino la casa, non diano agli avversari alcuna occasione di maldicenza" (v.14).

Gli anziani, a loro volta, dovevano essere assistiti finanziariamente dalla chiesa. Il loro servizio e la loro dedizione esclusiva doveva essere inteso come un giusto compenso. Come leader della casa di Dio, la loro reputazione doveva essere preservata e nessuna denuncia doveva comprometterli "se non vi [erano] due o tre testimoni" (v.19). Tuttavia, ci viene detto che i trasgressori bisogna rimproverarli pubblicamente in modo tale che "abbiano timore" (v.20). Timoteo doveva essere imparziale e saggio. Le sue mani non dovevano mai essere investite da qualcuno il cui comportamento non era stato chiaramente chiarito.

Di una cosa dobbiamo essere sicuri: vecchi, giovani uomini, vedove, anziani, presto saremo tutti di fronte al Signore di tutta la terra. E mentre "I peccati di alcune persone sono manifesti prima ancora del giudizio; di altre, invece, si conosceranno in seguito"(v. 24). Possano le nostre vite rivelare le buone opere dello Spirito Santo e sia come membri della casa che come membri del corpo di Cristo possiamo adempiere fedelmente la nostra parte: "consèrvati puro" (v.22).

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