30 mag 2019

Terza Lettera di Giovanni

Carissimo, tu agisci fedelmente in tutto ciò che fai in favore dei fratelli, per di più stranieri (1:5)
Il destinatario di questa lettera è Gaio, un prominente cristiano facente parte di una delle chiese conosciute dall'apostolo Giovanni. Ed è un esempio anche per tutti i cristiani, in tutti i luoghi. Giovanni ha scritto questa lettera per elogiare Gaio per la sua ospitalità e per averlo incontrato nel suo cammino cristiano.

Come le prime due lettere questa è stata scritta da Efeso nel 90 d.C. circa.

I leader delle chiese viaggiavano da città in città aiutando a stabilire nuove congregazioni. Questi dipendevano dall'ospitalità dei compagni credenti. Gaio fu uno di quelli che ricevette i leader nella sua casa.

Giovanni incentra questa lettera su tre uomini: Gaio, un esempio cristiano che ama gli altri; Diotrefe, che si proclamò leader della chiesa, ma non rifletteva i valori di Dio; e Demetrio, che anche seguiva la verità. Giovanni incoraggia Gaio a praticare l’ospitalità, rimanere nella verità e fare quello che è giusto.

Anche se questa era una lettera personale la possiamo fare nostra e applicare per noi la lezione di vita in essa contenuta. Leggendo la lettera con quale dei tre uomini ti identifichi? Tu sei un Gaio, generoso con gli altri? Un Demetrio che ama la verità? O un Diotrefe, che si cura di se stesso e dei suoi interessi? Rifletti sopra i valori di Cristo e nelle tue relazioni, aprendo la tua casa e toccando gli altri con il tuo amore.

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