Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?Quando leggiamo notizie su un evento, le parole non possono mai avere un impatto come le immagini. E ancor più scioccante di vedere le immagini, è essere un testimone oculare. Davanti a Pilato fu posto un uomo il cui aspetto denunciava la sua innocenza. Mentre i capi dei giudei hanno cercato di accusarlo in tutti i modi possibili, il governatore romano è stato attratto nel guardare l'imputato la cui calma ed il volto sereno non espressava alcuna paura o alcuna intenzione di contrastare le false accuse. Era un giudizio già pianificato, e Pilato lo sapeva (v. 10).
Marco 15:34
Certamente Pilato aveva già sentito parlare di Gesù, poiché la sua fama aveva raggiunto tutta la circoscrizione romana. Tuttavia, essere davanti a Lui era un'esperienza che non avrebbe mai più dimenticato. Come le altre autorità romane, più che disprezzo per il popolo ebraico, era il disprezzo di Pilato per i suoi capi religiosi. Non si preoccupava di compiacere quei capi che considerava il peggior tipo di persone, ma di "soddisfare la folla" (v. 15). Pilato si rese conto che se la condanna non fosse passata per le sue mani, la moltitudine lo avrebbe fatto.
Sapendo quanto gli sarebbe costato il sacrificio di Cristo, Satana incitò ogni accusatore e ogni aggressore nel peggior modo possibile. Consegnato ai soldati, il Figlio di Dio ha attraversato momenti di tortura e umiliazione. Colui che aveva l'adorazione degli angeli nel palazzo del Cielo, si abbandonò all'aggressione umana nel palazzo della prigionia. Praticamente senza forza, fu costretto a portare il suo patibolo. E davanti alla folla inferocita che accompagnava il suo calvario, la sua risposta fu la saggezza del silenzio. Caduto per stanchezza fisica ed emotiva, un uomo fu costretto a portare la sua croce.
Dal luogo celeste al "luogo del teschio" (v. 22). Da Re dei re a "Il re dei Giudei" (v. 26). Dalla compagnia dei santi angeli alla compagnia dei "malfattori" (v. 28). Ma il contrasto più spaventoso era quello di vederlo sulla croce. Ma "quelli che passavano" (v. 29), e "i capi dei sacerdoti con gli scribi" (v. 31), beffandosi di Gesù, sono stati i testimoni oculari più stupidi di tutta la storia. Testimoni che mai potevano raccontare gli eventi di quel fatidico giorno con la precisione, la veridicità e la ricchezza dei Vangeli. Nelle nostre mani abbiamo il privilegio di essere attratti da Cristo attraverso la Sua Parola e comprendere il Calvario meglio di coloro che erano lì.
Per la prima e unica volta in tutta l'eternità, Gesù sentì la separazione dal Padre. Colui che è Uno con Dio, gridò non a causa del dolore fisico, ma a causa del dolore della separazione. Ha portato su di Sé i peccati di tutta l'umanità e il suo ultimo grido “È compiuto!" (Giov 19: 30) ha fatto tremare l'intero principato maligno. La più grande missione di tutti i tempi si è adempiuta, in modo che, il più grande degli eventi in questo mondo possa accadere.
Oggi siamo testimoni oculari degli ultimi momenti di questo pianeta caotico. Ma la decisione di essere testimoni fedeli è mia ed è tua. Attraverso secoli di indifferenza e di abbandono e persino tentativi per distruggerla, la Bibbia è arrivata alla nostra generazione non solo per raccontare gli eventi passati, ma per aprire gli occhi ad un futuro molto prossimo. Poiché, come il grido della croce, Cristo sta per dichiarare di nuovo: "È fatto!" (Ap 16: 17). Sei pronto per questo momento? Il grande giorno di Gesù sta arrivando, quando "ogni occhio lo vedrà" (Ap 1: 7) e ci saranno solo due gruppi di testimoni: Ap 6: 15-16 e Ap 24: 17. A quale gruppo di testimoni tu farai parte?
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