Vegliate e pregate, per non cadere in tentazione; lo spirito è pronto, ma la carne è debole».Unto dal più puro degli olii e con il cuore pieno di compassione per quella donna, che non ebbe paura delle accuse, Gesù stava preparandosi per i momenti finali della sua missione. Indignato per chi giudicò essere uno "spreco d'olio" (v. 4), Giuda firmò la propria condanna a morte scambiando Gesù con magre monete d'argento. Il tempo in cui aveva camminato con Cristo era abbastanza per sapere che il suo atteggiamento non sarebbe passato inosservato davanti al Maestro. Presto la sua azione sarebbe stato motivo di riflessione.
Marco 14:38
In una sala di una semplice casa, in intimità con i Suoi dodici compagni più vicini, Gesù divise il pasto pasquale. Il suo ultimo avvertimento a Giuda proclamò l'amore che non ha rivali. Il traditore, tuttavia, non accettando l'ultima chiamata, passò da lì alla condanna finale. E con la stessa disposizione che Giuda andò a tradire Gesù, i discepoli sostenettero che non lo avrebbero abbandonato. Cosa che è avvenuta appena si sono sentiti in pericolo, "lasciatolo, se ne fuggirono" (v. 50).
L'ultimo passaggio di Gesù attraverso il giardino del Getsemani segnò certamente la peggiore battaglia spirituale che ha dovuto affrontare. Prendendo con sé solo tre dei suoi discepoli, la sua terribile angoscia traspirò sul suo volto, un volto mai visto, "spaventato e angosciato" (v. 33). Colui che da poco era entrato a Gerusalemme con acclamazioni di lode, sapeva che stava per bere il calice che lo avrebbe fatto portare da Gerusalemme al Golgota, una colpa che non gli apparteneva.
Gesù confidò ai tre discepoli con Lui della sua “tristezza mortale" (v. 34), il suo viso profondamente abbattuto era inondato di lacrime e sangue. Il suo esplicito avvertimento a Pietro era fondato. Se avesse osservato e pregato come Gesù aveva comandato, certamente non lo avrebbe rinnegato. L'esortazione alla vigilanza ci condiziona in una vita di dipendenza. Dio non ci ha chiamati per avere una vita senza problemi, ma ha promesso di essere con noi in tutti i tempi di avversità.
"Dormite pure, ormai, e riposatevi! Basta! L'ora è venuta" (v. 41), è il messaggio di Cristo a ciascuno di noi oggi. Il traditore di tutti i tempi sa "di aver poco tempo" (Ap 12: 12) e procede a lunghi passi cercando di distruggere quante più persone possibile. Non c'è mai stato un momento così opportuno per cadere e scoppiare in lacrime (v. 72) ai piedi di Colui che può salvarci. "Vegliate e pregate" (v. 38), perché "un tempo di angoscia" è già apparso davanti a noi (Dan 12: 1). Vicino è il giorno in cui vedremo "il Figlio dell'uomo, seduto alla destra della Potenza, venire sulle nuvole del cielo" (v.62). Facciamo parte del suo ultimo esercito di preghiera!
"Alzatevi, andiamo" (42).
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