15 mag 2018

Marco cap. 13

Ma voi, state attenti; io vi ho predetto ogni cosa.
Marco 13:23
Davanti al bellissimo scenario del tempio le cui pietre di marmo bianco riflettevano la luce del sole, i discepoli ascoltavano, con grande ammirazione, il Maestro parlare. Quel luogo era un punto di riferimento sacro e suscitava profonda riverenza nei loro confronti. Quando Gesù disse loro che "Non sarà lasciata pietra su pietra che non sia diroccata" (v. 2), furono molto angosciati. Ma "Pietro, Giacomo, Giovanni e Andrea" (v. 3) non hanno tenuto per sé l'afflizione. Loro chiesero al Maestro di rivelargli quale sarebbe stato il segno che avrebbe preceduto la fine dei tempi.

Continuando, Gesù, parla non di uno ma di diversi segni che avrebbero preceduto qualcosa di più grande. E davanti ad un messaggio così solenne, le prime parole di Cristo sono state: "Guardate che nessuno v'inganni!" (v. 5). Pertanto, il primo segno indicato da Lui, come prova evidente che la fine è vicina, era l'inganno. Successivamente, altri segni furono presentati come "principio di dolori" (v. 8). Paragonando l'adempimento del tempo profetico con una donna che sta per partorire, Gesù ha rivelato quale sarebbe stata la prima e l'ultima "contrazione" fino a quando Egli verrà la seconda volta. Tanto è vero che, l'applicazione di questa profezia ha inizio riferendosi alla distruzione di Gerusalemme nel 70 d.C., e si conclude con la seconda venuta di Cristo. Insistentemente, mostrò ai suoi attenti discepoli l'importanza della vigilanza: "state attenti" (v. 9 e 23); "State in guardia, vegliate" (v. 33); "Vegliate" (v. 35); "Quel che dico a voi, lo dico a tutti: Vegliate" (v. 37).

Il profeta Abacuc, capendo l'importanza di un tale atteggiamento, lo mise subito in pratica: "Io starò al mio posto di guardia, mi metterò sopra una torre,e starò attento a quello che il SIGNORE mi dirà, e a quello che dovrò rispondere circa la rimostranza che ho fatta." (Ab 2: 1). E la sua presa di posizione ebbe presto una risposta: "perché è una visione per un tempo già fissato; essa si affretta verso il suo termine e non mentirà; se tarda, aspettala; poiché certamente verrà; e non tarderà."(Ab 2: 3).

Dio ha un popolo che, vigile, sta aspettando il tempo stabilito per la venuta del suo Salvatore. Man mano che i dolori del parto aumentano di intensità, i segni si intensificano, indicando il più grande evento di tutti i tempi, che è "alle porte" (v. 29). Tutti, credenti o non, "Allora si vedrà il Figlio dell'uomo venire sulle nuvole con grande potenza e gloria” (v. 26). Non conosciamo il giorno o l'ora, ma sappiamo come dovremmo essere nell'attesa del ritorno di nostro Signore: "con ogni preghiera e supplica; vegliate a questo scopo con ogni perseveranza" (Ef 6: 18).

Una "tale tribolazione, che non ce n'è stata una uguale dal principio del mondo che Dio ha creato" (v. 19) ci attende e dobbiamo essere pronti ad affrontarla. Essere attenti ai segni e radicati nella verità, ci libererà dagli inganni del malvagio. Come il profeta Abacuc, aspettiamo con pazienza la risposta del Signore. "Perché adesso la salvezza ci è più vicina di quando credemmo" (Rm 13:11).

Vigiliamo e preghiamo!

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