12 lug 2018

Atti cap. 1

Ma riceverete potenza quando lo Spirito Santo verrà su di voi, e mi sarete testimoni in Gerusalemme, e in tutta la Giudea e Samaria, e fino all'estremità della terra» (v. 8)
Per tre anni e mezzo i discepoli ricevettero istruzioni dalla Sorgente di ogni saggezza. Hanno camminato fianco a fianco con Gesù testimoniando tutte le sue opere e assimilando le sue parole. Nella scuola di Cristo hanno imparato le lezioni più ricche, gli insegnamenti più incredibili e il più grande dei mestieri: il discepolato. Non venivano semplicemente insegnati, ma preparati a perseverare fino alla fine, anche se severamente messi alla prova. L’amato discepolo aggiunge un dettaglio molto importante alla fine del suo vangelo. Nella prima apparizione di Cristo ai suoi discepoli dopo la sua risurrezione, Gesù "soffiò su di loro e disse: «Ricevete lo Spirito Santo" (Gv 20: 22).

La grande sfida che i discepoli hanno dovuto affrontare ha coinvolto una serie di barriere: linguistiche, territoriali, religiose e politiche. Solo attraverso l'intervento divino avrebbero avuto successo nella missione di solidificare la chiesa di Cristo. Fu "mediante lo Spirito Santo" (v. 2) che Gesù pronunciò le ultime istruzioni ai suoi discepoli, con il quale hanno potuto compiere la missione affidata loro: "Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo" (Mt 28: 19) . "La promessa del Padre" (v. 4), vale a dire il battesimo "in Spirito Santo" (v. 5), presto si realizzò, il che ha reso semplici "uomini di galilea" (v. 11) in predicatori fluenti in altre lingue .

Obbedendo al comando del Maestro, i discepoli rimasero a Gerusalemme e non volevano andare via finché non fossero stati qualificati per il Grande Mandato. "Tutti questi perseveravano concordi nella preghiera, con le donne, e con Maria, madre di Gesù, e con i fratelli di lui" (v.14). Certamente, i momenti di preghiera con Gesù sono stati d’esempio per una speciale comunione con il Padre, questo li hanno spinti a rendere la preghiera il loro combustibile spirituale.

"In quei giorni, Pietro, alzatosi in mezzo ai fratelli" (v. 15), durante un incontro di preghiera propose che un nuovo discepolo doveva prendere il posto di Giuda, "Tirarono quindi a sorte, e la sorte cadde su Mattia, che fu incluso tra gli undici apostoli" (v. 26) . Non v'è alcun altro riferimento della Scrittura in cui è menzionato il nome di Mattia. si noti che ancora una volta, Pietro prende in mano la situazione. Anche se ci fosse una profezia circa la sostituzione di un traditore, questa sostituzione non doveva essere fatta da uomo. Credo che Gesù stesso abbia scelto per Lui l'apostolo delle genti (Atti 9: 4).

Quante volte ci riteniamo saggi aprendo bocca, quando il silenzio sarebbe la più grande prova di saggezza. Quante volte abbiamo messo le nostre speculazioni davanti la volontà di Dio e utilizzando "Così dice il Signore" sbagliando incautamente? Oh, quanta pazienza e misericordia Dio ha per noi! l'amore per un popolo che insiste a prendere per se stessi i meriti di una imperscrutabile divina intelligenza! naturalmente, Pietro aveva ancora una lunga strada da percorrere nel processo di conversione e di santificazione e le Scritture lo rendono chiaro. Ma la natura umana di Pietro, e di chiunque altro, non vuol dire che siamo senza speranza. Suo malgrado, Pietro si è unito altri esseri umani pieni di difetti, e insieme hanno riconosciuto in preghiera, la loro totale dipendenza da Dio, ricordando le parole di Gesù, quando disse: "Senza di me non potete fare nulla" (Giov 15: 5).

Davanti a noi c’è un dovere tanto solenne come fu quello della chiesa primitiva. C'è un mondo che deve essere risvegliato dal sonno fatale e che geme per l'aspettativa di qualcosa che non si può spiegare. La promessa dell’effusione dello Spirito Santo nei nostri giorni si sta realizzando in una chiesa invisibile che anche se separata geograficamente, non è mai stata così unita e determinata a svolgere il suo ruolo come "la chiesa del Dio vivente, colonna e sostegno della verità." ( 1Tm 3:15). È nostro dovere quotidiano chiedere al Padre di compiere la sua preziosa promessa nella nostra vita ed "egli verrà a noi come la pioggia, come la pioggia di primavera che annaffia la terra" (Os 6: 3). "poiché è tempo di cercare il SIGNORE, finché egli non venga" (Os 10:12). Cerchiamo di perseverare in questo sacro proposito!

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