12 lug 2018

Atti cap. 2

Tutti furono riempiti di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue, come lo Spirito dava loro di esprimersi. (v. 4)
Questo è uno dei resoconti più ricchi nei dettagli sull'azione dello Spirito Santo e, allo stesso tempo, uno dei più controversi. La discesa dello Spirito Santo "quando il giorno della Pentecoste giunse" (v. 1) segnò l'inizio evangelistico della chiesa di Cristo. L'obiettivo era chiaro: raggiungere "ogni nazione che è sotto il cielo" (v. 5). E per questo, i discepoli avevano bisogno di un potere soprannaturale. Questo è esattamente quello che è successo in quel giorno memorabile. "Tutti furono riempiti di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue, come lo Spirito dava loro di esprimersi" (v. 4).

Immagina la scena: c'erano giudei, "uomini religiosi" (v. 5), provenienti da tutto il mondo riuniti a Gerusalemme per celebrare quella festa ebraica, quando, improvvisamente, ognuno sentono parlare altri con la "propria lingua natìa" (v. 8), alcuni Galilei parlavano "delle grandi cose di Dio" (v. 11). Tutti cominciarono a radunarsi per ascoltare i loro fratelli giudei che parlavano fluentemente la lingua della loro patria. Questa volta, l'iniziativa di Pietro non fu un semplice impulso, ma il suo discorso fu la voce dello Spirito Santo attraverso lo strumento umano.

Carissimi, basta una lettura attenta per rendersi conto che questo evento non è stato una confusione di strane lingue, ma la chiara evidenza che ogni straniero ha sentito nella sua lingua nativa la predicazione che ha trasformato la vita di "circa tremila persone" (v. 41 ). La Parola di Dio è un tesoro inesauribile e noi siamo invitati a scavare per trovare il massimo delle ricchezze celesti. Notate che in questo sermone, Pietro ha fatto tre citazioni dall'Antico Testamento. "Ogni Scrittura è ispirata da Dio e utile a insegnare, a riprendere, a correggere, a educare alla giustizia" (2 Timoteo 3:16), e quando Paolo scrisse questo, non c'era ancora il Nuovo Testamento.

La promessa del battesimo dello Spirito Santo è "per tutti quelli che sono lontani, per quanti il Signore, nostro Dio, ne chiamerà" (v. 39). E il suo appello è stato lo stesso: "Salvatevi da questa perversa generazione" (v. 40). Una generazione che rifiuta i precetti divini, pensando che sono passati, solo per soddisfare le loro concupiscenze. La presenza dello Spirito Santo è fondamentale e indispensabile nella vita di tutti coloro che accettano la chiamata di Dio, in modo che le opere della carne non prevalgono. "Io dico: camminate secondo lo Spirito e non adempirete affatto i desideri della carne" (Galati 5: 16).

"Il frutto dello Spirito invece è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo" (Galati 5: 22). E questo fu il frutto della prima liberazione dei salvati dalla chiesa primitiva: "Ed erano perseveranti nell'ascoltare l'insegnamento degli apostoli e nella comunione fraterna, nel rompere il pane e nelle preghiere" (v. 42).
E quale era la dottrina degli apostoli? La Bibbia, la Parola di Dio, "la spada dello Spirito" (Ef 6:17). "Il Signore aggiungeva ogni giorno alla loro comunità quelli che venivano salvati" (v. 47).

La comunione tra i nuovi convertiti era un risultato diretto dell'azione dello Spirito Santo. Non era senza ragione che Paolo enfatizzasse questo attributo della terza persona della Trinità: "La grazia del Signore Gesù Cristo e l'amore di Dio e la comunione dello Spirito Santo siano con tutti voi" (2 Cor 13: 13). Questo è l’opera che lo Spirito Santo desidera compiere tra il popolo di Dio, affinché tutti possano essere insieme e avere "ogni cosa in comune" (v. 44). Lo Spirito del Signore unisce uomini e donne devoti "di tutte le nazioni sotto il cielo" (v. 5) allo scopo di renderli membri di "un unico corpo", il "corpo di Cristo" (1 Cor 12:20; 27). Facciamo dunque parte di questo corpo che, brandendo la spada dello Spirito, corri con perseveranza "verso la mèta per ottenere il premio della celeste vocazione di Dio in Cristo Gesù" (Fil 3: 14).

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