9 lug 2018

Giovanni cap. 20

Gesù gli disse: «Perché mi hai visto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!»
Giovanni 20:29
Oppressi dal dolore e timorosi che il destino di Gesù sarebbe caduto su di loro, i discepoli rimasero chiusi in una casa. Giovanni nel suo vangelo, riporta il coraggio di una donna in particolare: Maria Maddalena. In quel giorno non si era fatta ancora l’alba e impaziente, andò alla tomba dove si trovava il corpo del suo Maestro. Ma mentre si avvicinava al luogo, notò qualcosa di strano. La pietra fu rimossa, i soldati romani se ne erano andati, e mancava anche Gesù. Subito pensò che avevano preso il suo Signore e corse ad avvertire i discepoli.

Pietro e Giovanni dovettero vedere con i loro occhi quello che quella donna aveva detto loro in un modo così attonito. Corsero in quel luogo e videro da sé che aveva detto loro la verità. Ma un dettaglio di questo racconto fa la differenza. Giovanni dice che lui e Pietro videro le lenzuola che coprivano il corpo di Cristo, ma "il sudario che era stato sul capo di Gesù, non per terra con le fasce, ma piegato in un luogo a parte" (v. 7). Nella tradizione giudea, dopo che un servo aveva apparecchiato la tavola per il suo padrone, usciva fuori dalla vista del suo padrone e aspettava che finisse il pasto, il padrone a fine pasto gettava il fazzoletto a terra. Questo era un messaggio chiaro al suo servitore per dire che aveva finito. Ma se avesse lasciato il fazzoletto ripiegato con cura, era come se stesse dicendo: "Torno subito".

La Bibbia dice che Giovanni, entrando e vedendo quel fazzoletto piegato, "vide, e credette" (v. 8). Comprese il messaggio del suo Signore: "Tornerò!". L'annuncio degli angeli e l'apparizione di Gesù a Maria Maddalena e ai suoi discepoli sono resoconti straordinari del potere di Dio e della fedeltà delle Sue promesse. E quel fazzoletto piegato era l'illustrazione più bella mai usata da Cristo. Dopo aver descritto con cura i particolari della sofferenza e la morte del Messia, il profeta Isaia descrive la sua vittoria: "Dopo il tormento dell'anima sua vedrà la luce e sarà soddisfatto" (Isaia 53: 11). Giobbe, nella sua agonia e sofferenza, per mezzo della fede, ha visto il compimento della vera promessa dichiarando: "Ma io so che il mio Redentore vive e che alla fine si alzerà sulla polvere" (Giobbe 19:25).

Tommaso dovette vedere e toccare per credere a ciò che Isaia e Giovanni non hanno potuto vedere. Ma sono benedetti dal Signore tutti "quelli che non hanno visto e hanno creduto!" (v. 29). Gesù Cristo vive! la nostra fede non è stabilita in un Cristo morto, ma risuscitato "affinché, credendo, abbiate vita nel suo nome" (v. 31). Gesù non è apparso solo a Maria Maddalena e ai suoi discepoli, ma "ogni occhio lo vedrà" (Ap 1: 7) in tal modo, come Maria, possiamo dire: "ho visto il Signore!" (v. 18). Che questo giorno sarà per noi motivo di gioia, il giorno in cui il Signore cambierà le nostre vesti da servi in vesti regali per partecipare al banchetto reale per entrare nell'eternità. Sia benedetto il Signore Gesù che ha piegato il fazzoletto per dirci: "Vengo presto" (Ap 3:11).

"Amen! Vieni, Signore Gesù!" (Ap 22:20).

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