Giustificati dunque per fede, abbiamo pace con Dio per mezzo di Gesù Cristo, nostro Signore (5:1)
L'autore, come tante altre, è Paolo. Destinandola ai cristiani che erano in Roma, e nel resto del mondo conosciuto. Questa carta probabilmente è stata scritta nel 57 d.C., in Corinto, quando Paolo si preparava alla sua visita in Gerusalemme.
Apparentemente Paolo aveva terminato la sua missione in Oriente e stava pensando di andare a Roma, prima di proseguire per la Spagna, dopo aver preso un offerta dai fratelli in Cristo che gli passavano quel che era necessario da Gerusalemme (At 15:23-28). La Chiesa romana era formata principalmente da giudei oltre che naturalmente gentili.
Questa carta di Paolo ai Romani fu rappresentata come un trattato organizzato e ben fondandamentato sulla sua fede; non ha un formato tipico di una epistola, tranne per la forma con cui l'apostolo si licenzia, salutando vari fratelli romani.
Paolo stabilisce i fondamenti della fede cristiana in una forma chiara. Tutti siamo peccatori; Gesù è morto perché i nostri peccati fossero perdonati; la fede ci fa essere giusti davanti a Dio, predisposti per una nuova vita con una nuova relazione con Lui. Paolo da indicazioni pratiche e chiare che il cristianesimo non è una teologia astratta, scollegata dalla vita, ma ha implicazioni pratiche che influenzano il nostro comportamento quotidiano.
Apparentemente Paolo aveva terminato la sua missione in Oriente e stava pensando di andare a Roma, prima di proseguire per la Spagna, dopo aver preso un offerta dai fratelli in Cristo che gli passavano quel che era necessario da Gerusalemme (At 15:23-28). La Chiesa romana era formata principalmente da giudei oltre che naturalmente gentili.
Questa carta di Paolo ai Romani fu rappresentata come un trattato organizzato e ben fondandamentato sulla sua fede; non ha un formato tipico di una epistola, tranne per la forma con cui l'apostolo si licenzia, salutando vari fratelli romani.
Paolo stabilisce i fondamenti della fede cristiana in una forma chiara. Tutti siamo peccatori; Gesù è morto perché i nostri peccati fossero perdonati; la fede ci fa essere giusti davanti a Dio, predisposti per una nuova vita con una nuova relazione con Lui. Paolo da indicazioni pratiche e chiare che il cristianesimo non è una teologia astratta, scollegata dalla vita, ma ha implicazioni pratiche che influenzano il nostro comportamento quotidiano.
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