Fratelli, ognuno rimanga davanti a Dio nella condizione in cui si trovava quando fu chiamato. (v. 24)Da questo capitolo, Paolo inizia una sequenza di domande e risposte, a cominciare dal matrimonio. Per una chiesa che stava subendo gli effetti dell'immoralità, i consigli dell'apostolo, se obbediti, avrebbero un ruolo fondamentale nella ricostruzione della loro moralità e nell'avanzamento dell’opera. Sebbene abbia scelto il celibato per comprendere la volontà di Dio per la sua vita, Paolo non impone tale condizione come regola da seguire, ma lo equipara al matrimonio nel senso che entrambi sono approvati da Dio quando discernono spiritualmente.
Ponendo la donna su un piano di parità con il marito in diritti e doveri coniugali, Paolo ha chiarito che dinanzi a Dio entrambi sono responsabili della felicità o dell'infelicità nella famiglia. E ha evidenziato la questione sessuale come fondamentale per un matrimonio stabile e prospero. "Non privatevi l'uno dell'altro" (v. 5), è una delle frasi più importanti in questo senso. Il sesso in un matrimonio tra un uomo e una donna ha la piena approvazione di Dio (osservando i limiti dovuti) e dovrebbe essere un donarsi l’uno a l’altra per il piacere di rendere felice l'altro coniuge (v. 4). Se il mio corpo appartiene a mia moglie e il corpo di mia moglie mi appartiene, ci deve essere un "comune accordo" (v. 5) e consapevolezza che l'astinenza prolungata dall'indifferenza di una delle parti apre una grande lacuna per Satana portare tentazione.
Gesù ci ha lasciato anche delle linee guida sul matrimonio, condannando l'adulterio già dal solo pensiero e chiarendo che le uniche eccezioni che consentono un secondo matrimonio sono solo in caso di adulterio o di morte. Pertanto, quando Paolo dice che è lui a parlare "non il Signore" (v. 12), non sta affermando che quei consigli non sono ispirati, ma che affronteranno questioni che Gesù non ha affrontato. Quando si rivolgeva a una chiesa che avanzava nella predicazione del Vangelo, era naturale che avesse in mezzo a sé molti cristiani che accettavano il messaggio quando erano già sposati, i cui coniugi non abbracciavano la stessa fede. È successo che molti pensavano alla possibilità di divorziare, per avere l'approvazione di Dio. Ma Paolo chiarisce che un cristiano non dovrebbe mai divorziare e questo dovrebbe essere un modello di condotta cristiana per conquistare i suoi figli e coniuge per Cristo (v. 14).
In un momento in cui la chiesa di Dio fu severamente perseguitata e l'opera di predicazione fu gravemente ostacolata, Paolo vide la necessità di più uomini e donne missionari senza impedimenti, cioè "preoccupazioni" (v. 32). Ancora non condannò il matrimonio, ma avvertì il popolo di mettere sempre il Regno di Dio al primo posto. Un matrimonio frettoloso senza la piena certezza dell'approvazione divina, invece di essere una benedizione, può diventare un peso per tutta la vita. E una coppia che è pienamente consapevole dei suoi doveri coniugali dovrà scindere le "cose del Signore" (v. 34) con le "cose del mondo" (v. 33), come compiacersi l'un l'altra. Le persone senza impedimenti hanno certamente una maggiore libertà per essere al servizio dell’opera missionaria.
Dovremmo osservare e tener conto, tuttavia, delle parole di Paolo alla luce di ciò che tutte le Scritture dicono sull'argomento. Il matrimonio fu istituito da Dio come una benedizione ancora nell'Eden. Sotto un tetto e su una terra priva di peccato, Adamo ed Eva godevano le delizie di una pura unione approvata dal Creatore. E noi anche se siamo sotto un cielo annerito e camminiamo su una terra macchiata dal peccato, il matrimonio ancora dritto e monogamo rimane una benedizione. Nonostante il celibato, ciò che è importante nella vita di ogni figlio di Dio deve sempre essere la certezza della presenza dello Spirito Santo (v. 40). Possiamo rendere sia il celibato che il matrimonio uno strumento nelle mani di Dio, perché "il tempo è ormai abbreviato" (v. 29).
I single e le vedove giocheranno indubbiamente un ruolo chiave per le opere, raggiungendo molti luoghi e persone. E in egual modo le famiglie fondate sulla Roccia che è Cristo avranno un'influenza e una missione nobile come lo era per Noè e la sua famiglia. Indipendentemente dal tuo attuale stato civile o da qualsiasi altro aspetto, ricorda che "ciò che conta è l'osservanza dei comandamenti di Dio" (v. 19) e rimanere fedele a Lui "quando fu [sei stato] chiamato" (v. 24), perchè "il tempo è ormai abbreviato" (v. 29).
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