Benedetto sia il Dio e Padre del nostro Signore Gesù Cristo, il Padre misericordioso e Dio di ogni consolazione, (v. 3)La seconda epistola di Paolo ai Corinzi ha un contenuto correttivo su alcuni argomenti, delucidativo su altri. Nel suo saluto iniziale, si presenta come "apostolo di Cristo per volontà di Dio" (v. 1), cioè un titolo che non gli è venuto per sua scelta, ma per elezione divina. Dando grazie a Dio, l'apostolo ha mostrato che le sofferenze e le tribolazioni affrontate dai cristiani sono di natura esaminatrice. Siamo tutti in questo mondo sottoposti a una sorta di "fase di prova". Il nostro periodo di prova probatoria rivelerà se saremo o meno approvati per la selezione degli eletti effettivi.
Paolo presenta una parte dei momenti difficili che non tutti noi siamo disposti ad accettare. La fiducia in Dio è dimostrata nei momenti di maggiore sofferenza, generando una sorta di "catalizzatore" per la pazienza e la perseveranza. Il cristiano che stabilisce in Dio tutta la sua speranza e fiducia, rafforza la sua fede e riceve una consolazione che trabocca e supera ogni sofferenza. Le sofferenze del discepolato, una volta sopportate per amore di Cristo, diventano un efficace consolazione non solo per il beneficio del sofferente, ma anche per gli altri che, attraverso le stesse sofferenze, ricevono tale conforto. Con la testimonianza vittoriosa di uno, molti sono guidati alla stessa vittoria.
Non c'è nulla di più potente, non esiste uno strumento più efficace della testimonianza di una vita diretta da Dio. La maggior parte è stata ingannata da un cristianesimo economico e accomodante che presenta prosperità come prova di approvazione divina quando non c'è nulla di più prezioso di una coscienza in pace con Dio e una vita "con la semplicità e la sincerità di Dio" (v. 12). La preoccupazione di Paolo era sempre quella di chiarire le benedizioni ed anche il significato del suo ministero. Non era un ministero mutevole e disorganizzato, ma fedele e unto per scopi grandiosi e ben definiti.
Carissimi, ricordate sempre che "che la prova della vostra fede produce costanza" (Giac. 1: 3). Cristo stesso affermò: "Con la vostra costanza salverete le vostre vite" (Luca 21:19). Ed è stato Lui a dichiarare: "Se uno vuol venire dietro a me, rinunci a se stesso, prenda ogni giorno la sua croce e mi segua" (Luca 9:23). Pertanto, di fronte alle difficoltà, ricordiamo le sofferenze del nostro Salvatore, che sopportò di dare gloria a Dio per darci la consolazione eterna.
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