Noi dunque facciamo da ambasciatori per Cristo, come se Dio esortasse per mezzo nostro; vi supplichiamo nel nome di Cristo: siate riconciliati con Dio (5:20)Paolo scrive questa seconda lettera alla chiesa di Corinto e ai cristiani di tutto il mondo. Approssimativamente è stata scritta nel 55-57 d.C., dalla Macedonia. Il proposito di questa lettera era per rafforzare il ministero di Paolo, la sua autorità come apostolo e rifiutare i falsi maestri in Corinto. Paolo sperimentò grandi sofferenze, persecuzioni e opposizioni al suo ministero. Lui lottò contro la sua propria debolezza, "una spina nella carne". Nonostante tutto questo, Paolo affermò la fedeltà di Dio.
Per incoraggiare i Corinzi in mezzo alla prova, Paolo ci ricorda che riceveremo nuovi corpi celestiali. Questa è una grande vittoria che contrasta la presente sofferenza. I falsi profeti stavano sfidando il ministero e l'autorità di Paolo come apostolo, lui impone la sua autorità affinché sia preservata la sana dottrina cristiana. La sua sincerità, il suo amore per Cristo e la sua preoccupazione con le persone erano la sua difesa.
Questa è una lettera autobiografica ed estremamente personale.
Nessun commento:
Posta un commento