Infatti, se crediamo che Gesù morì e risuscitò, crediamo pure che Dio, per mezzo di Gesù, ricondurrà con lui quelli che si sono addormentati. (4:14)Questa lettera scritta da Paolo con il proposito di fortificare la fede dei cristiani tessalonicesi e trasmettergli la certezza del ritorno di Cristo.
Fu scritta circa nell'anno 51 d.C., dalla città di Corinto ed è una delle prime lettere di Paolo.
La chiesa in Tessalonica era molto giovane e questa lettera fu scritta pochi anni dopo la sua nascita. I cristiani tessalonicesi avevano bisogno di maturare la propria fede. Avevano frainteso l’imminente venuta di Cristo, loro pensavano che Gesù sarebbe tornato presto ed erano confusi quando uno dei loro cari moriva perché credevano che Gesù sarebbe tornato prima della morte carnale. Un altro problema che quella chiesa stava affrontando era la persecuzione. Paolo e i nuovi cristiani di Tessalonica sperimentarono la persecuzione a causa della loro fede in Cristo, anche noi possiamo aspettarci tribolazioni e difficoltà. Dobbiamo essere saldi nella fede in mezzo alle tribolazioni, essendo fortificati dallo Spirito Santo, che ci aiuta e ci da capacità di dimostrare l’amore genuino al prossimo e mantenere il nostro carattere integro anche quando siamo perseguitati, calunniati o oppressi.
Un giorno tutti i credenti, i vivi e quelli che sono già morti saranno radunati con Cristo. La speranza dei cristiani che sono morti prima del ritorno di Cristo è la resurrezione del corpo. Se crediamo in Cristo, vivremo con Lui per sempre.
Un giorno tutti i credenti, i vivi e quelli che sono già morti saranno radunati con Cristo. La speranza dei cristiani che sono morti prima del ritorno di Cristo è la resurrezione del corpo. Se crediamo in Cristo, vivremo con Lui per sempre.
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