8 gen 2019

1 Tessalonicesi 3

E il Signore vi faccia crescere e abbondare nell'amore gli uni verso gli altri e verso tutti, come anche noi verso di voi (v.12).
La comunione vissuta dai Tessalonicesi divenne fonte di grande gioia per Paolo e i suoi compagni. Il modo in cui ricevevano e il modo in cui condividevano il Vangelo era pieno, sia nelle parole che negli atteggiamenti. Non avevano accettato solo Gesù come Signore e Salvatore della loro vita, ma hanno cercato di conoscerLo attraverso un rapporto quotidiano e reale con Lui, e che era quello che ha fatto la differenza. Come Cristo aveva presentato alla religione farisaica il carattere divino che fu respinto, quella chiesa stava sperimentando le sofferenze del loro Maestro. Il loro comportamento cristiano infastidiva altri, quindi non passò molto tempo prima che venissero perseguiti duramente.

La visita di Timoteo a Tessalonica, a differenza di altre lettere di Paolo, che mandò i suoi collaboratori nelle chiese per ammonirli e correggerli, fu un mezzo per rafforzare e incoraggiare i fratelli per non essere turbati dalle tribolazioni. E Paolo va oltre quando dice: "voi stessi sapete che a questo siamo destinati" (v.3). Le dure prove e persecuzioni non dovrebbero scuotere la fede della Chiesa, ma rafforzarla nella certezza che maggiore del "tentatore" (v.5), è il Dio che lo ha già sconfitto. "ma ora Timoteo è ritornato" (v.6) ed è stato un balsamo per il cuore dell'apostolo zelante che, conoscendo la fermezza della fede e dell'amore dei Tessalonicesi, è stato di molto conforto.

È intenzione di Satana fare tutto ciò che è in suo potere per distruggere la fede e l'amore di coloro che amano Dio. La sua più grande furie è per coloro "che devono ereditare la salvezza" (Ebrei 1:14). Come quello che fece con Gesù, incitando gli stessi giudei contro Colui che dicevano di seguire, il Tentatore usa coloro che si professano "cristiani" per affliggere i santi dell'Altissimo. E la storia si ripete, e può raggiungere grandi e terribili proporzioni perchè sa "di aver poco tempo" (Ap 12:12). Compiendo, quindi, quello che Paolo stesso disse: "e anche tra voi stessi sorgeranno uomini che insegneranno cose perverse per trascinarsi dietro i discepoli" (Atti 20:30), che, avendo l'aspetto di santità e mostrando un falso amore, conquistano gli altri al fine di plasmare a loro modo perverso di pensare.

Carissimo, "notte e giorno preghiamo intensamente" (v.10) gli uni per gli altri, in modo che, in qualche modo, non siamo complici dell’opera satanica di aumentare le divisioni e l'odio tra il popolo di Dio. Il Signore ci chiama ad essere i riparatori di brecce, quelli che restaurano i sentieri (Isaia 58:12). Il mondo ha bisogno di famiglie che, solidificate nella verità, mostrino il vero carattere di Cristo. Persone che non attaccano, ma pregano e piangono per la salvezza di tutti.

Da che parte siamo in questo grande conflitto che sta per finire? Prego "per rendere i [nostri] cuori saldi, irreprensibili in santità davanti a Dio nostro Padre, quando il nostro Signore Gesù verrà con tutti i suoi santi" (v. 13).

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