Il Signore diriga i vostri cuori all'amore di Dio e alla paziente attesa di Cristo (3:5)Paolo dopo alcuni mesi dalla prima, scrive la Seconda Lettera ai Tessalonicesi. Approssimativamente nel 51 o 52 d.C., da Corinto questa fu scritta per schiarire la confusione di alcuni credenti di Tessalonica rispetto alla seconda venuta di Cristo.
Molti di quella chiesa erano confusi su i tempi del ritorno di Cristo. Dato dall'aumento della persecuzione, questi credenti pensavano che il Giorno del Signore doveva essere imminente ed interpretarono la prima lettera come se la venuta di Cristo poteva succedere in qualsiasi momento. Credendo di essere stati ingannati, molti cominciarono ad essere oziosi, vivendo disordinatamente rivendicando l’attesa del ritorno di Cristo.
Intanto Paolo risponde direttamente a questi dubbi del fraintendimento sulla data della fine dei tempi. Lui disse loro di non dare ascolto a quelli che dicevano che il Giorno del Signore era già iniziato, perché sarebbero dovuti succedere prima vari eventi. In quanto loro dovevano rimanere fermi nella verità di Cristo, ricevere incoraggiamento e speranza da parte di Dio, pregare chiedendo forze per poter espandere più possibile il messaggio del Signore.
Quasi duemila anni più tardi, siamo più prossimi ai tempi del ritorno di Cristo; ma siamo ancora nell’errore se vediamo questo evento imminente, come scusa per un’attesa oziosa e contemplativa del cielo. Essere preparati per il ritorno di Cristo significa divulgare il Vangelo, raggiungere chi necessita ed edificare la chiesa, il corpo di Cristo. Leggendo questa lettera, osserva attentamente la realtà del ritorno di Cristo e la tua responsabilità per vivere per Lui fino alla fine.
Nessun commento:
Posta un commento