18 mar 2019

Ebrei 10

Infatti avete bisogno di costanza, affinché, fatta la volontà di Dio, otteniate quello che vi è stato promesso (v.36).
Abbiamo già visto che l'intero sistema sacrificale rappresentava il sacrificio di Cristo Gesù, che sarebbe venuto in questo mondo e avrebbe pagato il prezzo dei nostri peccati "con un’unica offerta" (v.14). Capisci la grandezza del sacrificio del Salvatore? Gli angeli del cielo volevano prendere il nostro posto! Ma solo il sacrificio del Creatore poteva porre fine all'abisso che Lo separava dalla sua creatura. Nessuna creatura ha il potere di riscattare i peccati."Infatti c'è un solo Dio e anche un solo mediatore fra Dio e gli uomini, Cristo Gesù uomo" (1 Tim 2: 5). Solo con il sangue di Cristo possiamo essere avvolti dal perdono di Dio! Solo attraverso il sangue di Cristo c'è speranza e salvezza! "In virtù di questa «volontà» noi siamo stati santificati, mediante l'offerta del corpo di Gesù Cristo fatta una volta per sempre" (v.10).

Dopo la morte di Cristo, tutti quei rituali del santuario non avevano alcun senso, poiché tutti loro indicavano il vero e unico sacrificio valido. Gesù venne e adempì fedelmente l'intero piano di redenzione. In Israele, c'era una regola d'oro che definiva la loro vittoria, o la loro rovina, nel caso non fosse compiuta: l'obbedienza a Dio. La Bibbia rende molto chiaro che quando le persone seguivano le indicazioni del Signore, prosperavano, e quando non lo facevano, avevano risultati disastrosi. Comprendi: Dio non punisce, ma ci permette di subire le conseguenze delle nostre scelte, perché fa parte della libertà che Lui ci ha dato. Perché ci ama così tanto, ci ha dato il libero arbitrio.

All'inizio del mondo, il male esisteva già, poiché ebbe origine nel cuore di un angelo, il quale, quando si ribellò a Dio, fu espulso dal cielo con una terza parte degli angeli (Apocalisse 12: 9). Dio aveva quindi bisogno di mettere davanti ai nostri primi padri la scelta di ubbidirgli o no. Dio ci chiede di seguirlo perché Lo amiamo e non perché abbiamo paura di essere puniti da Lui. L'obbedienza a Dio, quindi, non è altro che la scelta d’amore che dedichiamo a Lui. Obbediamo al Signore perché siamo stati salvati per mezzo di Lui e confidiamo nei Suoi propositi! È nei nostri cuori che Egli desidera mettere la Sua santa, buona e giusta legge: "metterò le mie leggi nei loro cuori e le scriverò nelle loro menti" (v.16). È lo stesso che i genitori fanno con i loro figli. Ogni padre e madre consiglia i loro figli e si aspettano l'obbedienza come loro ritorno. Così è nostro Padre, il nostro Creatore. Chi meglio di Lui sa come dovremmo camminare? Prima ancora che Lo conoscessimo, Egli ci ha amato! Prima ancora che esistevamo, Lui ci ha scelti!

Abbiamo avuto "libertà di entrare nel luogo santissimo per mezzo del sangue di Gesù" (v.19) e avvicinarci a Dio "con un cuore sincero" (v.22). E "il corpo lavato con acqua pura" (v.22), cioè con il battesimo, dobbiamo mantenere "la confessione della nostra speranza, senza vacillare; perché fedele è colui che ha fatto le promesse" (v.23), facendo "attenzione gli uni agli altri per incitarci all'amore e alle buone opere" (v.24), "non abbandonando la nostra comune adunanza come alcuni sono soliti fare, ma esortandoci a vicenda" (v.25). Questi sono consigli che dobbiamo prendere in considerazione, considerando la nostra condizione di ultima chiesa di Cristo. "Ancora un brevissimo tempo e colui che deve venire verrà e non tarderà" (v.37) e "il Signore giudicherà il Suo popolo" (v.30).

Gesù, attraverso il suo "Spirito della grazia" (v.29), sta ancora bussando alla porta di ogni cuore (Ap 3:20).





Apri la porta del tuo cuore e lascia entrare il Re della gloria! Vedrai che nulla in questo mondo può essere paragonato alla bellezza e alla pace di un cuore commosso da Dio! Dona tutta la tua vita al Signore e cancellerà il tuo passato, condurrà il tuo presente e assicurerà il tuo futuro! "Non abbandonate la vostra franchezza che ha una grande ricompensa!" (v.35).

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