Chi ha orecchi ascolti ciò che lo Spirito dice alle chiese (v.6)Oltre ad essere messaggi profetici, senza dubbio le lettere alle sette chiese in Asia sono chiari messaggi di Dio al suo popolo. Siamo chiamati ad ascoltare "ciò che lo Spirito dice alle chiese" (v.6, 13 e 22).
Alla chiesa di Sardi Gesù dichiarò: "Io conosco le tue opere: tu hai fama di vivere ma sei morto" (v.1). La chiesa si alzò in piedi, ma permise all'apostasia di entrare attraverso le porte. La loro fede era morta e i principi biblici furono abbattuti. Ma la Bibbia continua dicendo: "Tuttavia a Sardi ci sono alcuni che non hanno contaminato le loro vesti; essi cammineranno con me in bianche vesti, perché ne sono degni" (v.4). La promessa fatta alla chiesa di Sardi è la garanzia delle vesti di giustizia di Cristo e di un nome degno di confessione davanti al Padre: " Chi vince sarà dunque vestito di vesti bianche, e io non cancellerò il suo nome dal libro della vita, ma confesserò il suo nome davanti al Padre mio e davanti ai suoi angeli " (v.5).
Alla chiesa di Filadelfia Gesù disse: "Io conosco le tue opere. Ecco, ti ho posto davanti una porta aperta, che nessuno può chiudere, perché, pur avendo poca forza, hai serbato la mia parola e non hai rinnegato il mio nome" (v.8). "la chiave di Davide" (v.7) rappresenta l’autorità di Cristo per aprire la porta del suo regno, dopo aperta nessuno la può chiudere, una volta chiusa nessuno la potrà aprire. La parola Filadelfia significa "amore fraterno", che ci porta alla conclusione che l'amore è stato ciò che ha spinto i cristiani a sollevare la bandiera della verità. Hanno mantenuto la Parola di Dio e anche Dio li ha preservati (v.10). Quindi l'amore fa la differenza! Quando camminiamo nell'amore, il carattere di Dio è impressionato su di noi e ci viene promesso che saremo colonne nel Santuario di Dio, e il Signore stesso inciderà su di noi il Suo nome e il nome della Città Santa, la Nuova Gerusalemme (v.12).
Infine, raggiungiamo l'ultima chiesa, Laodicea. Gesù descrisse Laodicea come una chiesa tiepida, fino al punto di nausearlo. È un popolo che si considera ricco e benestante (v.17), come se non avesse bisogno di niente, un popolo compiaciuto e accomodante, ma non sa di essere "miserabile, povero, cieco e nudo" (v. 17). Gesù disse, tuttavia, che Egli richiama l'attenzione di coloro che ama (v.19) e invita al pentimento. Gesù a questa chiesa dice ancora oggi: " Ecco, io sto alla porta e busso: se qualcuno ascolta la mia voce e apre la porta, io entrerò da lui e cenerò con lui ed egli con me" (v.20). Ecco, Cristo è alla porta del nostro cuore e bussa, bussa e bussa. È bello sentire il battito di un cuore nel suo ritmo costante e che pompa il sangue a tutto il corpo. Questa è la vita! Ogni battito rappresenta una chiamata di Gesù, perché vuole pompare il Suo sangue purificatore in tutti noi. Questa è la vita eterna!
E la promessa che il Signore ci fa in questi ultimi giorni è questa: "Chi vince lo farò sedere presso di me sul mio trono, come anch'io ho vinto e mi sono seduto con il Padre mio sul suo trono" (v.21). Lascia che Gesù dimori nel tuo cuore! Oggi ti dice: "Io vengo presto; tieni fermamente quello che hai, perché nessuno ti tolga la tua corona" (v.11).
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