9 ago 2019

Apocalisse 20

Beato e santo è colui che partecipa alla prima risurrezione. Su di loro non ha potere la morte seconda, ma saranno sacerdoti di Dio e di Cristo e regneranno con lui quei mille anni (v.6)
Continuando la narrazione del ritorno di Gesù, come il Cavaliere che "si chiama Fedele e Veritiero" (Ap 19:11), la sconfitta della bestia, del falso profeta e la distruzione del malvagio, Giovanni vide "scendere dal cielo un angelo" avendo "la chiave dell'abisso e una grande catena in mano" (v.1). Le catene di questo angelo vendicatore rappresentano la prigionia di Satana (v.2), che rimarrà legato per mille anni senza fare danno alcuno, poiché "gli altri morti" rimarranno in questo stato fino a quando "che i mille anni fossero trascorsi" (v.5), come è scritto in Daniele 12:7 "Molti di quelli che dormono nella polvere della terra si risveglieranno; gli uni per la vita eterna, gli altri per la vergogna e per una eterna infamia".

In questo contesto, comprendiamo meglio la risurrezione. In generale, ci saranno due resurrezioni: "quelli che hanno operato bene, in risurrezione di vita; quelli che hanno operato male, in risurrezione di giudizio, ha detto Gesù" (Giovanni 5:29). Nel frattempo, i morti sono in uno stato di sonno, come ben disse Gesù prima di risorgere Lazzaro: "Il nostro amico Lazzaro si è addormentato; ma vado a svegliarlo" (Giovanni 11:11). Ora se Lazzaro si fosse goduto il Paradiso accanto a Dio, Gesù lo avrebbe riportato in questo mondo di peccato? Certamente no. Il saggio Salomone scrisse anche: "Infatti, i viventi sanno che moriranno; ma i morti non sanno nulla, e per essi non c'è più salario; poiché la loro memoria è dimenticata" (Ec 9: 5).

Quando Gesù tornerà "con un ordine, con voce d'arcangelo e con la tromba di Dio, scenderà dal cielo, e prima risusciteranno i morti in Cristo" (1 Tes 4:16) poi i vivi saranno trasformati e tutti saranno portati nella Città Santa, la Nuova Gerusalemme. I malvagi saranno uccisi e coloro che erano già morti (malvagi) rimarranno nelle loro tombe fino a quando non passeranno i mille anni. Ma "quando i mille anni saranno trascorsi, Satana sarà sciolto dalla sua prigione" (v.7), ci sarà la seconda risurrezione e radunerà quella moltitudine "come la sabbia del mare" (v.8) per combattere contro "Il campo dei santi e la città diletta" (v.9), ma prima che abbia adempiuto al suo scopo diabolico, "il fuoco dal cielo" (v.9)scenderà e lo distruggerà, insieme ai suoi angeli e tutti i malvagi, una volta per tutte.

Prima ci sarà un processo, una resa dei conti. Cristo, che siede sul trono di Dio (v.11), giudicherà ciascuno secondo le "cose scritte nei libri, secondo le loro opere" (v.12). Nessuno sfuggirà al giudizio divino, fin’anche il mare restituirà "i morti che erano in esso" (v.13). Saranno "giudicati uno per uno in base alle loro opere" (v.13).

Il Signore verrà per distruggere definitivamente il peccato e tutta la malvagità e, chiunque non sia "trovato scritto nel Libro della Vita" (v.15), che non abbia accettato la chiamata d'amore del Salvatore, vivendo come l'antico Israele, come quando "non c'era re in Israele; ognuno faceva quello che gli pareva meglio" (Giudici 21:25), e subiranno il danno della "morte seconda, cioè lo stagno di fuoco" (v.14). Questa non è mai stata la volontà di un Dio che aspetta pazientemente "che tutti giungano al ravvedimento" (2 Pietro 3: 9). Il nostro tempo di attesa per il ritorno di Gesù non può mai essere paragonato al tempo che Dio aspetta fino all'ultima entrata nel Libro della Vita! Ma al momento stabilito, dovrà porre fine al peccato e adempiere alla Sua ultima promessa. Ed è vicino, amici miei! Il giorno è vicino quando i nostri occhi vedranno la redenzione! Avanziamo fino ad allora, cercando "le cose di lassù dove Cristo è seduto alla destra di Dio" (Col 3: 1).

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