3 ago 2018

Atti cap. 20

Badate a voi stessi e a tutto il gregge, in mezzo al quale lo Spirito Santo vi ha costituiti vescovi, per pascere la chiesa di Dio, che egli ha acquistata con il proprio sangue. (28)
La predicazione di Paolo aveva un potere unico ed era di una persuasione soprannaturale. Scelto da Dio per una grande opera, egli non si considerava molto, ma con un atteggiamento di costante vigilanza e sottomissione le sue ginocchia erano ai piedi di Gesù, e con parole di conforto incoraggiò il cuore dei credenti ovunque e non fece nessuno sforzo per annunciare "tutto il consiglio di Dio" (v. 27) A Troas, ad esempio, ci viene detto che Paolo predicò "fino a mezzanotte" (v. 7), quando accadde quello che sarebbe potuto essere una fatalità irreversibile.

Il suo discorso di parole di vita eterna fu interrotto per la morte di "un giovane di nome Eutico, che stava seduto sul davanzale della finestra, fu colto da un sonno profondo" (v. 9). Cadde giù dal terzo piano e Paolo con la potenza dello Spirito Santo resuscitò subito quel ragazzo, così che "Il giovane fu ricondotto vivo, ed essi ne furono oltremodo consolati" (v. 12). Proseguendo il suo pellegrinaggio arrivò a Mileto, dove mandò a Efeso gli "anziani della chiesa" (v. 17). Nel suo discorso ai leader efesini, Paolo sottolineò l'importanza di rimanere fermi nei propositi. Attraverso una vita di preghiera e fede nelle prove, Paolo testimoniò di Gesù in pubblico e nelle case.

Lo scopo della vita dell'apostolo è stato quello di diffondere il messaggio del Vangelo, al fine di accelerare il ritorno del suo Salvatore. Tanto che nei testi in cui Paolo parla del ritorno di Gesù, ha incluso se stesso nel gruppo dei salvi che devono vedere Gesù, ancora vivo quando Egli ritorna, credendo che questo doveva accadere nel suo tempo. Però, di una cosa era certa Paolo, che fino a quel tempo, ci sarebbero state "catene e tribolazioni" (v. 23), era pienamente consapevole dei rischi che correva, e in nessun modo considerava la vita per se stesso, ma dando la sua vita per il ministero che aveva ricevuto dal Signore Gesù per testimoniare il "vangelo della grazia di Dio" (v. 24).

La testimonianza di Paolo ha attraversato le generazioni fino ad arrivare a noi. La generazione che sarà prossima a vedere il compimento di una tale straordinaria promessa, la seconda venuta di Cristo su questa terra. E lo stesso avvertimento che Paolo diede agli efesini, Gesù li ha dichiarati anche a noi. Gesù disse, "Molti falsi profeti sorgeranno e sedurranno molti" (Matteo 24:11), e Paolo replicò: "si introdurranno fra di voi lupi rapaci" (v. 29), Gesù disse: "Allora molti si svieranno, si tradiranno e si odieranno a vicenda" (Matteo 24: 10), e Paolo: "tra voi stessi sorgeranno uomini che insegneranno cose perverse" (v. 30). Gesù disse: "Vegliate" (Matteo 24:42), e Paolo lo ripete "Perciò vegliate" (v. 31). Percepisci il contesto escatologico? Paolo cercò di preparare una chiesa pronta per incontrare Cristo tra le nuvole del cielo con "tutti i santificati" (v. 32).

L'avidità è il peccato evidenziato da Paolo in questo capitolo. Il suo esempio di onestà e di servizio hanno testimoniato a suo favore insieme ai suoi simili. Mentre stava cercando di rimanere per conto suo, il suo cuore era mosso a "venire in aiuto ai deboli" (v. 35). E salutando coloro dicendo che non l’avrebbero più visto "Tutti scoppiarono in un gran pianto; e si gettarono al collo di Paolo, e lo baciarono" (v.37). Quella di Paolo non è stata una piacevole antifona, ma un severo avvertimento contro il letargo spirituale, i falsi cristiani e contro l'avidità. Le sue parole, però, sono state ricevute dalle persone come le parole di un padre che corregge i suoi figli con amore.

La Bibbia è piena di ammonimenti e avvertimenti che non tutti sono disposti ad ascoltare. Molti sostengono l'idea che omettendo le Scritture sono liberi di obbedire ad essa. Altri, invece ignorano completamente alcune parti della Parola di Dio. Non so se tu fai parte di uno o dell’altro gruppo, o quelli "che osservano i comandamenti di Dio e custodiscono la testimonianza di Gesù" (Ap 12: 17) perché guidati dallo "Spirito della verità"? (Giovanni 16:13) . Tutta la Bibbia diventa chiara a coloro che "con ogni umiltà, e con lacrime, tra le prove" (v. 19), arrendendosi a Dio con tutto il cuore, proprio come Paolo, permetti a Dio di farti uno strumento per il progresso della sua opera, e ben presto Egli ti darà "l'eredità di tutti i santificati" (v. 32).

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