14 set 2018

Romani cap. 15

Or il Dio della speranza vi riempia di ogni gioia e di ogni pace nella fede, affinché abbondiate nella speranza, per la potenza dello Spirito Santo. (v. 13)
È chiaro dalla Lettera di Romani che Paolo era preoccupato della relazione tanto tra i credenti con Dio, quanto l'uno con l'altro. Una chiesa disunita e apatica non era certamente un'opzione, e neanche una chiesa egoista e incredula. Paolo esortò i fratelli a vivere l'altruismo secondo il modello lasciato da Cristo "Infatti anche Cristo non compiacque a se stesso" (v. 3). E indicando le Scritture, ha indicato il suo scopo: "fu scritto per nostra istruzione" (v. 4).

Il modo in cui ci confrontiamo l'un l'altro definisce chi siamo veramente. Chi ha un cuore malvagio di solito non rivela la sua malizia a tutti, ma solo a coloro che desidera raggiungere. Ma chi è guidato dallo Spirito Santo glorifica il nome di Dio, siamo chiamati ad essere un popolo che in accordo e con una sola voce glorificano "Dio, il Padre del nostro Signore Gesù Cristo" (v. 6). E per farlo, dobbiamo avere "un medesimo sentimento secondo Cristo Gesù" (v. 5).

Lo Spirito Santo è costantemente menzionato e alcuni dei Suoi attributi sono evidenziati: "potenza" (Vv. 13 e 19); santità (v. 16); "amore" (v. 30). Potere per esercitare "il sacro servizio del vangelo di Dio" (v. 16). Santità perché la nostra vita glorifica Dio "con parole e opere" (v. 18). Amore per "rendere un servizio ai santi" (v. 25) e per "condurre i pagani all'ubbidienza" (v. 18). Lo scopo dello Spirito di Dio è di farci vivere costantemente la "pienezza delle benedizioni di Cristo" (v. 29), e di condurre anche le più ardue battaglie spirituali che la vita riserva. Lo Spirito Santo nella vita promuove e cambia l’egoismo in altruismo e il risentimento in simpatia.

Paolo chiese ai suoi fratelli di combattere con lui in preghiera in suo favore (v. 30), nel suo cammino avrebbe certamente dovuto affrontare alcune difficoltà ma non gli avrebbe impedito di avanzare come lo Spirito Santo lo guidò, e determinato ad aiutare i suoi fratelli poveri che erano in Gerusalemme (v. 26). Continuò il suo viaggio corazzato di "beni spirituali" (v. 27) in modo che potesse presto vedere i frutti del "vangelo di Cristo" (v. 19).
Seguiamo l'esempio di Paolo e "per la potenza dello Spirito Santo" (v. 13), trasformati secondo il carattere di Cristo "per la gloria di Dio" (v. 7) e che possiamo essere "pieni di bontà, ricolmi di ogni conoscenza, capaci anche di ammonirvi a vicenda" (v. 14).

"Or il Dio della pace sia con tutti [noi]. Amen" (v. 33).

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