Forse proprio per questo egli è stato lontano da te per un po' di tempo, perché tu lo riavessi per sempre; non più come schiavo, ma molto più che schiavo, come un fratello caro specialmente a me, ma ora molto più a te, sia sul piano umano sia nel Signore! (1:15-16)Il proposito di questa lettera, scritta da Paolo, fu quello di convincere Filemone a perdonare Onesimo, un suo schiavo fuggitivo, e di accettarlo come fratello di fede. Probabilmente Filemone era un membro, ricco, della chiesa di Colosso.
Questa lettera fu scritta approssimativamente nel 60 d.C., quando Paolo era in prigione a Roma. Quasi nella stessa epoca di quando furono scritte la lettera ai Colossesi e quella agli Efesini.
La schiavitù era comune durante l'Impero Romano e, evidentemente, alcuni cristiani possedevano schiavi. Paolo non condannò l'istituzione di schiavitù, nei suoi scritti. Ma fa una dichiarazione radicale nel chiamare questo schiavo di fratello di Filemone in Cristo.
Questa brevissima lettera è un’opera prima della grazia e tatto, e una profonda dimostrazione del potere di Cristo e la veritiera fratellanza cristiana in azione. Quali barriere ci sono nella tua casa, nel luogo dove vivi o nella chiesa? Cosa ti divide dai tuoi compagni credenti? Razza? Posizione sociale? Ricchezza? Educazione? Personalità? Come Filemone, Dio chiama a cercare l’unità, rompendo i muri e abbracciando i fratelli e sorelle in Cristo.
Nessun commento:
Posta un commento