17 lug 2019

Apocalisse 11

Allora si aprì il tempio di Dio che è in cielo e apparve nel tempio l'arca dell'alleanza. Vi furono lampi e voci e tuoni e un terremoto e una forte grandinata (v.19).
Questo tempio è probabilmente un simbolo della chiesa (tutti i credenti di verità), perché non ci sarà nessun tempio nella Nuova Gerusalemme (Ap 21:22). Giovanni misurò il tempio per dimostrare che Dio sta costruendo muri di protezione intorno al suo popolo per risparmiarlo da qualche danno spirituale, e che esiste un luogo riservato per tutti quelli che rimangono fedeli a Lui.

Nel Libro dell'Apocalisse i numeri hanno un significato più simbolico che letterale. I 42 mesi, o 1260 giorni, equivalgono a tre anni e mezzo. Essendo la metà del numero della perfezione, tre e mezzo potrebbe indicare qualcosa di incompleto, imperfetto o addirittura qualcosa a che fare con il maligno. Osserva li eventi profetizzati per questo periodo, ci saranno disturbi (Dan 12:7), Gerusalemme, la città santa, sarà devastata (Ap 11:2), la donna si rifugerà nel deserto (Ap 12:6), e la bestia, ispirata dal demonio, eserciterà la sua autorità (Ap 13:5). Alcuni si riferiscono a questi tre anni e mezzo al periodo di mancanza di alimenti ai tempi di Elia (Luca 4:25; Giacomo 5:17).

Come Malachia predisse il ritorno di Elia prima del giudizio finale (Malachia 4:5) e come gli eventi in Daniele e nell'Apocalisse preparano il cammino per il secondo ritorno di Cristo, forse anche Giovanni stava facendo questo tipo di connessione. È chiaro che è possibile che questi tre anni e mezzo hanno un significato letterale. Se fosse così, sarà possibile riconoscere chiaramente la fine di questo periodo! Intanto, se è simbolico o letterale, sta indicando che il regno del male avrà un fine ben definito.

"Gli abitanti della terra si rallegreranno di loro e faranno festa" (v.10) per la morte di due testimoni che avevano causato tanti fastidi per dire che le persone non avevano la volontà di ascoltare, parole su i loro peccati, sulla necessità di ravvedersi e sul castigo che sarebbe stato prossimo. I peccatori odiano coloro che richiamano l'attenzione sui propri peccati e insistono per ravvedersi. Hanno odiato anche Cristo e i suoi seguaci (1Giovanni 3:13). Quando tu obbedisci a Cristo e assumi e assumi una posizione contro il peccato, devi essere preparato per sperimentare l’odio del mondo. Ma ricordati che la grande ricompensa che ti aspetta nel cielo supera di gran lunga qualsiasi sofferenza che tu stai affrontando oggi.

Dopo il secondo "guai" (v.14), la settima tromba annuncerà il ritorno del Re di Gloria. Adesso, non c’è come tornare indietro, il prossimo giudizio non sarà più parziale ma completo nella sua distruzione. Dio è nel controllo e lancerà con forza la sua ira sopra il mondo iniquo che si rifiuta ad approssimarsi a Lui (Ap 9:20-21). Quando quest’ira si manifesterà, non ci sarà via di scampo per li empi.
È tempo per noi di essere pronti a contemplare il nostro Signore e Salvatore in tutta la sua gloria, poiché molto presto sarà dichiarato:

"Il regno del mondo è passato al nostro Signore e al suo Cristo ed egli regnerà nei secoli dei secoli" (v.15), Amen!

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